Durante le lezioni scolastiche a volte si parla di politica, dei vari tipi di ideologie politiche e del contesto storico della politica (ad esempio la Destra storica). Ma ai ragazzi interessa davvero parlare di politica?
La relazione tra i giovani e la politica è spesso molto complicata e dibattuta. Alcuni sondaggi del 2020 indicano che il 50% dei ragazzi tra i 13 e i 18 anni sono disinteressati alla politica, quindi si stima che, essendo passati cinque anni dal sondaggio, il numero sia molto aumentato. Alcuni professori delle medie e delle superiori sono stati intervistati ed è stato loro chiesto come fosse la partecipazione della classe durante le lezioni che riguardavano argomenti legati alla politica. La loro risposta è stata che hanno riscontrato spesso un forte disinteresse nei confronti dell’argomento, dichiarando che interventi e domande erano stati molto rari e provenienti da pochi studenti.
Per quanto riguarda i giovani tra i 18 e 24 anni, oggi circa il 35% di loro è disinteressato alla politica, il che è molto preoccupante essendo tutte persone con il pieno diritto di voto. A dir il vero la maggior parte di loro vota, ma lo fa senza riflettere prima di farlo.
i giovani che votano quando compiono 18 anni sono solo il 47%, percentuale che è diminuita rispetto agli anni 90 dove l’85% dei ragazzi aveva dato il suo primo voto.
I ragazzi tra i 19 e 24 anni votano più di quelli di 18 anni, ma il dato rimane lo stesso relativamente basso. Infatti solo il 69% dei giovani vota ogni anno alle elezioni, e il 40% di loro ammette di non essere molto esperto. Questi dati sono preoccupanti, perché se tutti i giovani iniziassero a votare una persona non affidabile, si potrebbe rischiare di rovinare un Paese o un ritorno alla dittatura.
Guardando questi dati lo Stato potrebbe decidere di emanare una nuova legge che aumenti l’età minima del voto; il minimo potrebbe andare dai 20 ai 24 anni, e può essere una cosa positiva, perché così solo i giovani più maturi e veramente interessati alla politica voterebbero. Il voto è un diritto e non va sprecato, ma difeso e praticato dopo una seria e profonda riflessione.
Classe 3^F
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