IL MILIONE – SUZZARA

Recensione: “La sfolgorante luce di due stelle rosse”

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Dopo il Rinomato Catalogo di Walker & Dawn, ecco il nuovo romanzo di Davide Morosinotto: La sfolgorante luce di due stelle rosse, un romanzo storico ambientato durante la sanguinosa campagna di Russia, sullo sfondo della Seconda Guerra Mondiale. Due gemelli di tredici anni, Victor e Nadya, sono costretti a fuggire dalla loro città, Leningrado, che sta per essere attaccata dai tedeschi; sfortunatamente le loro strade si dividono. I due non hanno nessuna intenzione di separarsi, ma è il destino a scegliere per loro, perché Victor e Nadya vengono collocati su due treni diversi: Nadya si ritrova sul treno 76, invece Victor su quello 77, destinati a due mete diverse. Da lì in avanti i due fratelli, lontani l’uno dall’altro, saranno costretti a cavarsela da soli, con la forza, il coraggio e l’aiuto di alcuni compagni durante il gelido inverno russo. Victor farà di tutto per raggiungere la sorella, che tutti credono morta durante un’esplosione. Tutti, tranne lui: il suo legame di gemello dice che non è vero e così affronterà un lungo viaggio pieno di pericoli e di ostacoli. Intanto Nadya, rinchiusa in una fortezza in attesa del fratello, vedrà gente morire davanti ai suoi occhi e bombe esplodere sopra la sua testa. Anche se lontani, anche se tutto sembra concorrere a tenerli lontani per sempre, i due con determinazione sanno che si ritroveranno e con i genitori ritorneranno ad essere una famiglia. Nel sottotitolo del libro c’è scritto “Il caso dei quaderni di Victor e Nadya”; il libro infatti è strutturato in modo che noi possiamo seguire entrambi i viaggi dal punto di vista dei due protagonisti, grazie ai quaderni donati loro dal padre e scritti dai due ragazzi come pagine di diario. Nel corso delle pagine quindi si alternano le due voci, le due vicende (luoghi geografici diversi, nuovi amici e compagni di strada) e i due punti di vista: Victor scrive in rosso, il colore comunista, Nadya in nero. A questo doppio gioco di prospettive si aggiunge la voce del colonnello Smirnov, del l’Alto Commissariato degli Affari Interni, chiamato a leggere i quaderni e a giudicare se le azioni dei due ragazzi siano meritevoli di encomio o di punizione. Il romanzo è coinvolgente, ricco di avventure e di forti sentimenti che evidenziano il forte legame che c’è tra i due fratelli. Il libro emoziona fino al punto di non riuscire a staccarsene: al centro ci sono Victor e Nadya, le loro speranze, le loro avventure, la loro crescita, la loro personale formazione. La ricostruzione storica è precisa: si parla di resistenza, delle atrocità della guerra e delle assurdità del totalitarismo. Ancora una volta poi, il libro si presenta graficamente bello come il precedente, con fotografie d’epoca, cartine e inserti che riproducono i quaderni dei due gemelli. Come sempre Davide Morosinotto fa uno splendido lavoro nel narrarci con uno stile fluido e scorrevole questa storia.
Classe 3^D